Il GSE ha messo a disposizione un Manuale da seguire in caso di cambio di titolarità dell'impianto fotovoltaico
Articoli 24 Nov 2017

Cambio di titolarità dell’impianto fotovoltaico

Cosa succede all’impianto fotovoltaico in caso di successione ereditaria, donazioni, compravendite, cambiamenti nella struttura dell’azienda?
La Legge richiede alcuni adempimenti, per i quali il GSE ha messo a disposizione un Manuale Utente dedicato, contenente indicazioni su come agire e quale documentazione presentare.

Cos’è il cambio di titolarità?

Il titolare è la persona fisica (una persona o una ditta individuale) o giuridica (per esempio un’azienda) che è responsabile dell’impianto. A seconda di alcuni avvenimenti, può capitare che la titolarità passi ad altra persona. Questo cambiamento è rilevante, anzitutto per esattezza giuridica, ma anche per motivi collaterali (pensiamo, ad esempio, a un impianto fotovoltaico incentivato). Esso, quindi, deve essere comunicato alle autorità competenti.

Il Manuale Utente per la Richiesta di Trasferimento di Titolarità

Per agevolare gli utenti, Il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha stilato il Manuale Utente per la Richiesta di Trasferimento di Titolarità. Si tratta di un documento che regola le situazioni più frequenti di cambio di titolarità, con procedure molto specifiche a seconda della casistica e indicazioni su come effettuare la procedura telematica.

Le indicazioni del Manuale valgono sia per gli impianti che hanno una convenzione con il GSE, sia per quelli per i quali non è stata stipulata.

Quando avviene il cambio di titolarità?

Come dicevamo, il Manuale del GSE stila un elenco di avvenimenti giuridici piuttosto vario e completo (si trova a pagina 7 del documento), ma l’ente chiarisce sin dall’inizio che le tipologie da esso indicate sono da considerarsi esemplificative e non esaustive: ciò significa che sono ammissibili all’istruttoria tutte le casistiche che portano a una variazione della titolarità, anche se non rientrano nell’elenco. Nelle fattispecie non specificamente previste, il GSE procederà per analogia, ma in questi casi è molto probabile che richiederà ulteriore documentazione.

Riportiamo alcuni esempi:

  • Morte del titolare
  • Separazione/ divorzio tra coniugi
  • Cessione di contratto di leasing
  • Procedure concorsuali in capo al titolare (fallimento, concordato preventivo e amministrazione straordinaria)
  • Compravendita dell’edificio in cui si trova l’impianto
  • Cambiamento di ragione sociale di un’impresa
  • Donazione
  • Vicende aziendali, come
    • Fusione
    • Cessione di azienda/Conferimento di azienda o di ramo d‘azienda
    • Affitto di azienda o di ramo d’azienda
    • Cessione del diritto di superficie ed impianto
    • Scissione.

La pratica

In tutti i casi in cui la titolarità cambia, è necessario avviare una pratica apposita e darne relativa comunicazione.

Tariffe per il cambio di titolarità

A seconda dei soggetti interessati e delle caratteristiche dell’impianto, ci sono delle tariffe diverse, imposte dal GSE.

POTENZA IMPIANTO (kW)* TIPOLOGIA DEI SOGGETTI PARTI DEL CAMBIO TITOLARITÀ Corrispettivo per l’istruttoria (€)
1 < kW = 3 persone fisiche e/o giuridiche Esente
3 < kW = 6 entrambe le parti sono persone fisiche (persona e/o ditta individuale)

almeno una delle due parti è una persona giuridica

50

150

kW > 6 persone fisiche e/o giuridiche 150

La richiesta dell’utente apre un’istruttoria. Una volta che essa è conclusa, il il GSE classificherà la richiesta come accettata o respinta.

Il GSE provvederà quindi alla fatturazione dei costi, che spettano al nuovo titolare se la richiesta è accettata, al titolare originario se la richiesta è respinta.
Con la fattura, che invia all’indirizzo email indicato dall’utente nella pratica, il GSE riporta le modalità di pagamento e i termini in cui esso deve avvenire.

Il GSE non basta

Infine, bisogna ricordare un aspetto importante: il GSE non è l’unico soggetto che deve venire a conoscenza del cambiamento di titolarità: il cambio va comunicato anche agli operatori di rete. In questo caso serve l’accesso e la navigazione nei vari portali, con procedure che possono risultare piuttosto macchinose, specialmente per chi non ha dimestichezza con esse.

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L’opzione migliore è rivolgersi ad esperti del settore, con le competenze per guidare l’utente e scongiurare il rischio di dover intervenire dopo, per ripristinare situazioni gestite in modo poco consapevole o errato.

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