I CAM (I criteri ambientali minimi) nascono in seno al Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione e sono adottati con Decreto del Ministro dell’Ambiente
Articoli 25 Ott 2018

I criteri ambientali minimi (CAM)

I CAM sono la risposta regolamentata all’esigenza di tutelare l’ambiente prima di tutto in sede di prodotti e servizi destinati alla collettività, per un consumo più sostenibile.

Criteri Ambientali Minimi (CAM): Cosa sono?

I CAM (I criteri ambientali minimi) nati in seno al Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione, sono stati adottati con Decreto del Ministro dell’Ambiente.
Si tratta di una lista di requisiti ambientali che vanno rispettati e seguiti nella scelta di determinati prodotti, servizi e progetti che possono avere, per loro natura, un impatto con l’ambiente. Un secondo criterio, subordinato, è quello di una spesa virtuosa nel campo della pubblica amministrazione.

L’intento

I CAM si concentrano su soluzioni che hanno un minore impatto sull’ambiente. Più questi prodotti e servizi si diffondono, più il mercato si muove nella loro direzione. La conseguenza è che non solo il loro prezzo tende a scendere, ma chi propone soluzioni lontane da quelle ideali si adegueranno all’offerta conforme alle indicazioni per la Pubblica Amministrazione.

Una lista in espansione

L’applicazione dei CAM è obbligatoria in sede d’appalto (Codice degli appalti, dlgs 50/2016) da parte di tutte le stazioni appaltanti. Non stupisce quindi che essi siano regolati nel dettaglio con una lista molto dettagliata e variegata. Allo stesso modo, è fisiologico che l’elenco sia in costante espansione: ciò è dovuto ai casi che via via emergono come rilevanti, sia alle varie FAQ (domande più frequenti) che vengono fatte pervenire al Ministero e alle quali esso risponde con risposte dirette, precisazioni e, appunto, ampliamenti e aggiunte alla lista.
Allo stato attuale (Ottobre 2018) la lista concerne i seguenti prodotti e servizi:

CAM in vigore

  • Arredi per interni, fornitura e noleggio
  • Arredo urbano, acquisto
  • Ausili per l’incontinenza, fornitura
  • Calzature da lavoro e accessori in pelle, fornitura
  • Carta per copia e carta grafica, acquisto
  • Cartucce per stampanti, forniture sia laser che a getto di inchiostro, incluso il ritiro di cartucce esauste
  • Apparecchiature elettriche, elettroniche e informatiche da ufficio
  • Edilizia: affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici
  • Illuminazione pubblica, fornitura e progettazione e illuminazione pubblica relativamente ai servizi
  • Illuminazione, riscaldamento/raffrescamento per edifici
  • Servizio di pulizia per edifici e la fornitura di prodotti per l’igiene
  • Gestione dei rifiuti urbani
  • Ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari (scuole, uffici, università)
  • Sanificazione strutture sanitarie e fornitura di detergenti
  • Prodotti tessili, forniture
  • Veicoli di trasporto su strada
  • Verde pubblico, gestione, acquisti correlati, irrigazione.

CAM in fase di definizione e in programmazione

Sono in corso di definizione i CAM sulla ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari (scuole, uffici, università e quelli sui servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione e manutenzione di strade.

I CAM in programmazione per il 2018, invece, riguardano diverse novità, tra cui il servizio di lava-nolo, quello di trasporto pubblico ed eventi sostenibili.

D’interesse sono anche le precisazioni sui servizi energetici per gli edifici.

Le FAQ

Le FAQ generali (aggiornate a giugno 2018) si trovano aggiornate sul sito del Ministero dell’Ambiente, accanto alla materia a cui si riferiscono. Esse riguardano:

  • Sistemi di gestione ambientale
  • Specifiche tecniche per gruppi di edifici
  • Diagnosi energetica
  • Prestazione energetica
  • Emissione dei materiali
  • Fine vita
  • Materia recuperata o riciclata
  • Sostanze pericolose
  • Tramezzature e controsoffitti
  • Isolanti termici ed acustici
  • Pavimenti e rivestimenti
  • Pitture e vernici
  • Impianti idrico sanitari
  • Prestazioni ambientali
  • Personale di cantiere
  • Capacità tecnica dei progettisti
  • Miglioramento prestazionale del progetto
  • Oli lubrificanti.

CAM in edilizia: le nuove istruzioni operative

Le FAQ e le precisazioni ministeriali vengono redatte in seguito a segnalazioni sulla corretta applicazione da parte delle stazioni appaltanti.  In materia di edilizia, si è avuto un aggiornamento recente (febbraio 2018) che si concentra sull’affidamento di servizi di progettazione e lavori sugli edifici pubblici in caso di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione.

In materia di edilizia, si è avuto un aggiornamento recente a febbraio 2018. Le precisazioni riguardano l’affidamento di servizi di progettazione e lavori sugli edifici pubblici in caso di: Nuova costruzione Ristrutturazione Manutenzione

Criteri progettuali

Specifiche tecniche e clausole contrattuali devono risultare nella documentazione di gara. Nel capitolato speciale d’appalto vanno inseriti i criteri progettuali (le specifiche tecniche). Nella stessa sede possono essere aggiunti dei criteri premianti contenuti nel CAM. In alternativa, è possibile indicarne di nuovi, a patto che non siano meno stringenti di quelli già previsti.

Progetto esecutivo conforme

Il progetto esecutivo deve essere messo in gara. In caso di lavori, esso deve essere tassativamente conforme ai CAM. Il progetto approvato e messo in gara deve contenere una documentazione dettagliata su: piano per il controllo dell’erosione e della sedimentazione per le attività di cantiere o un piano per la gestione dei rifiuti da cantiere e per il controllo della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico durante le attività di cantiere.
Se questi documenti sono prodotti successivamente, si considerano varianti al progetto.

Nel progetto devono risultare i luoghi per la gestione e il ricollocamento delle terre di scavo. A rispondere del mancato ricollocamento è la stazione appaltante, che deve provare la mancanza di condizioni idonee a rispettare i CAM sul punto.

Analisi dei costi

Vanno segnate tutte le voci di spesa previste dal progetto approvato e messo a base di gara. La stazione appaltante deve analizzare i prezzi prima della pubblicazione di un bando di gara per lavori e non può scaricare costi non previsti dal progetto esecutivo sugli offerenti.

Deroghe ai CAM

Come segnalato nel DM 11 ottobre 2017 (comma 3), i CAM relativi alla riduzione del consumo di suolo e all’illuminazione naturale nelle zone territoriali omogenee A e B possono essere applicati in misura diversa, a patto che ne vengano specificate le ragioni.

Le zone territoriali omogenee A e B, come descritto nel decreto interministeriale 1444/1968, sono:

  1. le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  2. le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq.

Dubbi?

FreeSolar affianca i suoi Clienti negli iter burocratici relativi a impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo a Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone e tutto il Friuli Venezia Giulia. Per scoprire i servizi per aziende e privati a 360° di FreeSolar, visita il nostro sito. Se hai bisogno di aiuto per ogni aspetto della vita del tuo impianto, contattaci.