Articoli 30 Apr 2020

Pubblica amministrazione ed energie rinnovabili

Non solo privati: anche per la pubblica amministrazione si aprono interessanti occasioni di investimento nelle energie rinnovabili, come il fotovoltaico.

Un ritardo da colmare

Se molte imprese private hanno dimostrato crescente interesse per le energie rinnovabili, lo stesso non si può dire con la pubblica amministrazione. I motivi? l’eccessiva frammentazione delle competenze e i lenti ingranaggi della burocrazia.

Negli ultimi tempi, però, le cose stanno cambiando. Di recente abbiamo visto che il Decreto Milleproroghe ha approvato la sperimentazione anticipata delle comunità energetiche. Inoltre, diverse amministrazioni locali si sono impegnate in progetti per l’efficientamento energetico, ma non solo: da più parti pare arrivi la spinta a coinvolgere maggiormente – e in tempi brevi – la PA in questa direzione.

Il bando Consip

Consip è una S.p.a. partecipata esclusivamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, costituita con lo scopo di utilizzare le risorse pubbliche seguendo iter verificabili e trasparenti, con maggiore efficienza.

Uno dei suoi compiti è quello di istituire “specifici progetti-gara per singole amministrazioni” per rispondere a determinate esigenze di approvvigionamento. È con questo intento che, nel novembre 2019, Consip ha presentato il primo bando del Sistema dinamico di acquisizione della PA (Sdapa) che riguarda la fornitura e l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e servizi o di efficienza energetica. Tra le tecnologie coinvolte rientrano il fotovoltaico e il solare termico.

È un passo importante, che destina ufficialmente le risorse pubbliche all’energia green. Ma oltre alla rivoluzione ecologica vi è quella economica: la stima della spesa energetica della PA in un anno è calcolata in circa 9 miliardi di euro. Infine, altro dettaglio di non poco conto, la PA potrà dedicarsi con procedura semplificata ad appalti che superano la soglia imposta dalla UE (214.000,00 €). Gli appalti negoziati dovranno comunque avere un valore massimo di 400 milioni di euro, calcolati nei 4 anni di attività del bando.

Nuova Legge di Bilancio

Nella nuova Legge di Bilancio 2020 è contenuto un DM che prevede l’erogazione di fondi ai Comuni nel periodo 2021- 2024, allo scopo di favorire la diffusione delle tecnologie di integrazione tra veicoli elettrici e la rete elettrica, tema sul quale l’Italia si trova molto indietro rispetto ad altri Paesi europei.

In totale, oltre 2.5 miliardi di euro saranno investiti per lo sviluppo sostenibile e l’efficientamento energetico.

62+10 interventi per la riqualificazione energetica

Nel febbraio 2020, il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera a 62 interventi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e a uso pubblico del Mezzogiorno, in particolare Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Gli edifici interessati sono ospedali, scuole, di enti pubblici locali, con una stima dell’investimento di circa un milione di euro a intervento.

Nello stesso periodo, il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica ha approvato i primi dieci progetti per la riqualificazione energetica degli edifici, l’efficientamento delle reti di illuminazione pubblica e l’ampliamento delle reti di teleriscaldamento. I progetti, proposti da Comuni e imprese, riceveranno finanziamenti che ammontano a ben oltre 7 milioni di euro, a fronte di investimenti il cui valore ammonta a circa di 14 milioni di euro.

PA: un Cliente come gli altri

Nell’orientarsi verso l’acquisto di impianti e soluzioni per l’energia rinnovabile, la PA ha la necessità di verificare i reali risparmi e i tempi esatti per il ritorno degli investimenti. Analogamente, è prevedibile un interesse crescente nei confronti dei sistemi di monitoraggio, che consentono analisi dettagliate, utili per apprezzare i cambiamenti e massimizzare il rendimento degli impianti installati o di quelli su cui è stato effettuato un revamping. Per il professionista della green energy, la PA è un cliente come gli altri, con la necessità di numeri certi.

Va anche ricordato che la pubblica amministrazione approva i propri interventi in base ai finanziamenti ricevuti. Questa, forse, è la sfida più grande dei professionisti del risparmio energetico: supportare la PA nel condurre al meglio e consapevolmente i progetti sul lungo periodo, rendere comprensibili e chiari i vantaggi e i meccanismi dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, e diffondere il concetto che il suo corretto uso può davvero fare la differenza, per una migliore gestione delle risorse economiche e ambientali.

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